Discussioni tecniche

Obblighi e responsabilità - Professionista Antincendio SEFC

Lunedì, 24 Ottobre 2016
scritto da: Ing. Alessandro Temperini

In questo articolo tratteremo gli obblighi e le responsabilità del professionista antincendio nella progettazione dei sistemi di evacuazione di fumo e calore.

Le normative parlano chiaro, sia che esse siano primarie (leggi, decreti legge, decreti legislativi), secondarie (decreti ministeriali) o tecniche (norme UNI 9494).

Vediamo in breve cosa richiedono.

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Controllo del Fumo per Differenza di Pressione

Lunedì, 19 Settembre 2016
scritto da: Ing. Alessandro Temperini

Il “controllo per differenza di pressione” secondo la UNI EN 12101-6 è finalizzato ad impedire o limitare l’entità della propagazione del fumo, grazie all’attuazione di una depressurizzazione o di una pressurizzazione di un particolare volume rispetto agli ambienti adiacenti.

In generale si realizzano sistemi in grado di creare un differenziale positivo di pressione.

Vediamo in questo articolo questa particolare metodologia di controllo del fumo.

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Gestione Orizzontale del Fumo nelle Autorimesse

Domenica, 28 Agosto 2016
scritto da: Ing. Alessandro Temperini

Il "controllo orizzontale” del fumo si attua nei casi quali le autorimesse, nelle quali lo sviluppo in altezza del locale non è sufficiente.

Occorre quindi controllare il fumo in altra maniera: spingendolo lateralmente verso un estremo del locale e cercando di creare una zona libera dai fumi a monte dell’incendio.

Vediamo qui in cosa consiste!

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Tipologie di controllo del fumo: la Gestione Verticale

Martedì, 26 Luglio 2016
scritto da: Ing. Alessandro Temperini

Il controllo del fumo può avere diverse finalità e, definirle univocamente, consente di scegliere il sistema di controllo più adatto per soddisfarle.

In questo articolo approfondiremo nel dettaglio il sistema di controllo verticale del fumo in rapporto al dimensionamento e con un focus sui componenti del SEFC.

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Progettazione di Sistemi SEFC: caratteristiche dei fumi d'incendio

Sabato, 18 Giugno 2016
scritto da: Ing. Alessandro Temperini

Per progettare Sistemi di Controllo del Fumo in grado di svolgere efficacemente le proprie funzioni occorre innanzitutto conoscere la qualità e la quantità dei fumi che devono essere controllati e smaltiti.

Infatti, qualità e quantità dei fumi dell'incendio sono dati fondamentali per poter dimensionare e selezionare correttamente i componenti dell’intero Sistema del Controllo del Fumo e del Calore.

Questi componenti sono condotte, ventilatori, serrande, barriere fisse e mobili, griglie di aspirazione ed immissione, logiche di funzionamento e serramenti asserviti ad esso (leggi il nostro articolo sulla classificazione dei componenti) .

In questo articolo esamineremo come calcolare la quantità, qualità e temperatura del fumo derivante da incendio, in base a diversi scenari possibili.

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Principi di progettazione per lo Smoke Management

Mercoledì, 18 Maggio 2016
scritto da: Ing. Alessandro Temperini

In Italia, come noto, per alcune delle Attività soggette ai controlli di Prevenzione Incendi, sono vigenti specifiche Regole Tecniche le quali definiscono in maniera prescrittiva le caratteristiche e le dotazioni che gli edifici devono presentare affinché sia garantito il soddisfacimento dei requisiti minimi di sicurezza in caso di incendio (leggi il nostro approfondimento "Smoke Management: Prescrizioni Normative e Regole Tecniche").

In altre parole, per tali attività il Normatore ha effettuato una Valutazione del Rischio e ha stabilito una serie di misure adeguate: il Tecnico deve preoccuparsi che esse siano osservate.

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Fattori di Rischio del Fumo da incendio e il suo Controllo

Martedì, 12 Aprile 2016
scritto da: Ing. Alessandro Temperini

In caso di incendio in un edificio il fumo costituisce il principale fattore di rischio, prima ancora del fuoco, e il maggior responsabile della perdita di vite umane.

Ogni qualvolta si sviluppa un incendio in un edificio, l’esigenza primaria è quella di garantire la sicurezza delle attività che si svolgono al suo interno, il che significa provvedere attraverso la Prevenzione incendi, innanzitutto, alla sicurezza della vita umana e all’incolumità delle persone e, secondariamente, alla tutela dei beni presenti, delle strutture stesse e dell’ambiente.

La “Sicurezza in caso di incendio” costituisce il Requisito n. 2 dell’Allegato I al REGOLAMENTO (UE) N. 305/20112 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO emanato il 9 marzo 2011 che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE del Consiglio.

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Smoke Management: la strategia vincente

Sabato, 16 Gennaio 2016
scritto da: Ing. Alessandro Temperini

La “Sicurezza in caso di incendio” costituisce il Requisito n. 2 dell’Allegato I al REGOLAMENTO (UE) N. 305/20112 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO emanato il 9 marzo 2011 che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE del Consiglio.

Affinché tale requisito sia soddisfatto o, in altre parole, gli obiettivi primari della Prevenzione Incendi si intendano raggiunti, le opere da costruzione devono essere progettate, realizzate e gestite in modo che:

  • sia garantita la stabilità delle strutture portanti per un periodo di tempo determinato;
  • sia limitata la produzione e la propagazione di un incendio all'interno dell'edificio;
  • sia limitata la propagazione di un incendio ad attività contigue;
  • siano limitati gli effetti di un'esplosione;
  • sia garantita la possibilità che gli occupanti lascino l'edificio autonomamente o che gli stessi siano soccorsi in altro modo;
  • sia garantita la possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza;
  • siano tutelati gli edifici pregevoli per arte e storia;
  • sia garantita la continuità d'esercizio per le opere strategiche;
  • sia prevenuto il danno ambientale e limitata la compromissione dell'ambiente in caso d'incendio.
  • Lo Smoke Management ha pertanto la funzione di contribuire a perseguire tali obiettivi, dato che nasce e si sviluppa come strumento per far fronte ad uno dei principali pericoli derivanti da uno scenario di incendio, il fumo; perché è appurato che in caso di incendio, prima ancora del fuoco, esso costituisce il principale fattore di rischio, il maggior responsabile di perdite umane.

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    Smoke Management: Prescrizioni Normative e Regole Tecniche

    Domenica, 06 Dicembre 2015
    scritto da: Ing. Alessandro Temperini

     

    In questo articolo trattiamo le diverse tipologie di attività (autorimesse, locali di pubblico spettacolo, uffici, ecc.) per le quali ci sono delle prescrizioni normative inerenti i sistemi per il controllo del fumo (con tabella riassuntiva).

    Nella seconda parte invece, un approfondimento sul Codice di Prevenzione Incendi e le norme tecniche e linee guida a livello italiano (tra cui la UNI 9494) e internazionale.

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    Codice di Prevenzione Incendi, è nato il Testo Unico!

    Mercoledì, 19 Agosto 2015
    scritto da: Ing. Alessandro Temperini
    Codice di prevenzione Incendi, cos’è questa novità?

    E’ stato pubblicato il 20 agosto 2015, in gazzetta ufficiale ( G.U. n.192 del 20.08.2015 - Suppl. Ordinario n.r51), il Decreto 3 agosto 2015 cioè il nuovo “Testo Unico” o “Codice di prevenzione” che da tempo fa discutere il mondo della prevenzione incendi.

    Esso è il proseguo di un progetto iniziato con il DPR 151/2011 e che prevede con questo importante passo legislativo la semplificazione normativa e lo snellimento delle procedure antincendio.

    Il processo di semplificazione prosegue con l’ammodernamento dei principi regolatori, mediante un nuovo approccio metodologico, più aderente al progresso tecnologico, che supera l’articolata e complessa stratificazione di norme, ed arriva ad un unico testo organico e sistematico utile a regolamentare tutte le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco.

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    Integrare i sistemi di evacuazione fumo e calore con gli impianti HVAC

    Giovedì, 20 Marzo 2014
    scritto da: Ing. Gennaro Loperfido
    HVAC + SEFFC = MAGGIORI VANTAGGI

    E' ormai ampiamente dimostrato, dal punto di vista tecnico, che l'utilizzo di Sistemi di Evacuazione Forzata di Fumo e Calore (SEFFC) rappresenta una tra le più efficaci soluzioni progettuali da porre in essere per aumentare la sicurezza antincendio di un edificio. Questa  misura di protezione attiva è, oltretutto, prescritta da Norme e Regole Tecniche di Prevenzione Incendi nazionali ed estere, ma può essere utilizzata efficacemente come misura alternativa o integrativa in quegli edifici che presentano serie difficoltà nel rispettare le prescrizioni normative per svariati motivi quali la lunghezza dei percorsi di esodo, la particolarità delle strutture portanti, i costi eccessivi  o l’invasività impiantistica.

    Quando questi Sistemi vengono previsti, in fase di progettazione è sempre opportuno valutare la possibilità di integrazione con gli impianti di climatizzazione con ventilazione forzata (HVAC), facendo in modo da garantire sempre la conformità delle soluzioni tecniche adottate alla Norma UNI 9494-2.

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    DICH-IMP Chiarimenti con una circolare dei VVF

    Giovedì, 13 Febbraio 2014
    scritto da: Ing. Alessandro Temperini

    Grazie alla pubblicazione della Lettera Circolare protocollata con il nr.1681 del 11 Febbraio 2014, il Dipartimento VVF ha voluto chiarire molti aspetti per la Resistenza al fuoco dei prodotti da costruzione, in particolar modo in merito alla modulistica occorrente, aiutando in maniera importante le segnalazioni di inizio attività.

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    Sistemi di pressurizzazione: Come proteggere le vie di esodo

    Mercoledì, 15 Gennaio 2014
    scritto da: Ing. Alessandro Temperini

    Come ben sappiamo è il fumo il nostro peggior nemico in caso di incendio, dato che esplica la sua pericolosità secondo due azioni:

  • L'esposizione ai gas tossici prodotti dalla combustione può provocare in breve tempo la parziale o completa inabilitazione fisica con conseguente riduzione e perdita della capacità di fuga.
  • La riduzione della visibilità, impedendo ai presenti l'individuazione e il raggiungimento delle uscite di sicurezza.
  • Un modo per assicurare la salvaguardia degli occupanti durante la fuga dall'incendio è quello di predisporre dei locali filtri-fumo, ovvero spazi interposti a separazione della zona sicura dal comparto con pericolo d’incendio, atti a consentire lo sfollamento degli occupanti attraverso le apposite vie di fuga libere dal fumo.

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    Prodotti certificati, omologati ed altro ancora: utilizzo dei termini corretti

    Mercoledì, 04 Dicembre 2013
    scritto da: Ing. Alessandro Temperini
    Prodotti Certificati al fuoco, una grande confusione di documenti

    Molto spesso nella presentazione della documentazione relativa all'installazione di un sistema di protezione incendi si viene a creare una certa confusione.

    Forse perchè nel linguaggio comune del mercato, complici anche le molteplici normative di recente emanazione, per lo stesso documento ci sono molti nomi diversi.

    Per cercare di chiarire questo problema ricorrente è opportuno fare una panoramica generale sulle varie definizioni legislative su cui si basa la prevenzione incendi:

    - Leggi quadro che dal termine stesso da inquadramento della problematica (es. DPR 151, DM 7 Agosto 2012 etc...), cioè contiene i principi fondamentali che regolano una singola materia, ai quali i soggetti cui è conferito il potere di regolamentarla devono attenersi.

    - Regole Tecniche emanate sotto forma di Decreti Ministeriali (DM), riporta i requisiti tecnici, o direttamente o tramite riferimenti a norme tecniche, da mettere in campo per una specifica attivatà posta in oggetto.

    - Norme Tecniche che rappresentano degli Standard di emanazione Europea che riguardano i requisiti dei singoli prodotti (EN, UNI EN etc..), ed essendo armonizzate per l'intera l'unione Europea stabiliscono la libera circolazione dei prodotti e quindi in alcuni casi  la marcatura CE del prodotto stesso.

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    Modulistica VVF da compilare: impianti di evacuazione fumo e calore

    Sabato, 23 Novembre 2013
    scritto da: Ing. Alessandro Temperini

    Quali solo i documenti da consegnare quando si realizza un impianto di evacuazione forzata del fumo e del calore?

    Come si può esser certi di certificare in modo corretto il Sistema di Evacuazione, assumendosi la giusta responsabilità?

    Cosa è necessario chiedere ai fornitori dei componenti?

    Queste sono le domande più frequenti nell'installazione di impianti di evacuazione SEFFC.

    Facciamo un po' di chiarezza!

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    Tenuta ai fumi freddi: parametro fondamentale nella scelta dei componenti di un SEFFC

    Giovedì, 14 Novembre 2013
    scritto da: Ing. Alessandro Temperini

    La tenuta dei fumi freddi in un impianto di evacuazione fumo e calore forzato è un aspetto fondamentale a cui spesso non viene data la giusta importanza. Da un punti di vista formale la capacità dei componenti a rispondere a questo requisito viene definita dal parametro "S" nella specifica classificazione, e definita come la capacità di un prodotto di resistere al passaggio del fumo in determinate condizioni di temperatura e pressione.

    L'applicazione di questo criterio è pertinente per "Condotte di controllo fumo" e "Serrande di controllo fumo".

    Per poter definire meglio l'aspetto tecnico risulta utile una premessa sul tempo di intervento degli impianti, contestualizzandoli da un punto di vista temporale durante la fase di un incendio.

    Ma cosa sono i FUMI FREDDI in un incendio? Come sono definiti?

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    Manutenzione impianti SEFFC: come farla e perchè!

    Martedì, 05 Novembre 2013
    scritto da: Ing. Alessandro Temperini

    I sistemi di evacuazione fumo e calore rientrano nel D.M. 20/12/12, conosciuto come "Decreto Impianti", che disciplina Ia progettazione, la costruzione, l‘esercizio ed anche la manutenzione degli impianti di protezione attiva contro l'incendio. Per ottemperare alla loro funzione è essenziale che i Sistemi di Evacuazione Fumo e Calore siano perfettamente funzionanti e affidabili nei periodo in cui rimangono installati.

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    Asseveratore: le responsabilità durante il rinnovo pratica VVF

    Martedì, 29 Ottobre 2013
    scritto da: Ing. Alessandro Temperini

    Una piccola premessa di introduzione per ribadire il recepimento della nuova modulistica VVF 2012, per mezzo dell’emanazione deIl DM 07/08/2012.   
    Il decreto stesso prescrive che con Decreto della Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica (DCPST n. 200 del 31/10/2012) viene aggiornata la modulistica da utilizzare per le pratiche di prevenzione incendi.

    Tra i nuovi modelli, le asseverazioni ricoprono un ruolo di particolare valore, sia per ciò che concerne la novità introdotta, sia per le importanti responsabilità che vengono assunte dai tecnici abilitati e professionisti antincendio.

    Con questo articolo si tenterà di approfondire l’asseverazione in fase di rinnovo periodico della conformità antincendio.  - ASSEVERAZIONE PER RINNOVO (MOD. PIN 3.1-2012)

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    Estrazione forzata fumo: Portata Massica e Portata Volumetrica

    Martedì, 22 Ottobre 2013
    scritto da: Ing. Alessandro Temperini

    Ai fini di aumentare l'efficienza dell'estrazione dei fumi scaturiti durante l'incendio, e soprattutto per meglio giustificare le alte portate in progetto, è opportuno spendere due parole in merito alle portate d'aria che entrano in esercizio.

    Richiamando velocemente le definizioni di:

    - Portata di Massa

    o portata massica (M) indica la massa che scorre attraverso una sezione nell'unità di tempo ed è espressa in [kg/s]

    - Portata Volumetrica

    portata d’aria  che transita in una condotta di sezione A è pari a: 
    dove v indica la velocità del fluido, considerata uniforme e con un certo angolo rispetto alla sezione.
    Nel caso particolare di aria in condotta valutata perpendicolare all'area è definita come:
    Nel sistema internazionale è misurata in metri cubi al secondo [m3/s]

    Per passare dalla portata volumetrica alla portata massica, è necessario moltiplicare la portata volumetrica per la densità  del aria (che è espressa in kg/m3).

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    Plug-holing: se lo conosci lo eviti!

    Mercoledì, 02 Ottobre 2013
    scritto da: Ing. Alessandro Temperini

    L'effetto Plug-holing nella progettazione di un sistema di evacuazione fumi è spesso trascurato e sottovalutato.
    Abbiamo deciso di scrivere questo articolo per tentare di approfondire un argomento molto importante ma spesso non adeguatamente preso in considerazione.

    E' bene precisare che nemmeno la norma di riferimento del settore per le attività commerciali: la UNI 9494-2 fa minimamente cenno a tale problematica, e cercando sui motori di ricerca si riesce a trovare solo qualche informazione non del tutto esaustiva.

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    Come si classificano i Componenti di un sistema SEFFC?

    Lunedì, 30 Settembre 2013
    scritto da: Ing. Alessandro Temperini

    Come si classificano le condotte per il controllo dei fumi?
    E le serrande?
    La classificazione è la stessa dei componenti usati per le compartimentazioni?

    Molto spesso confrontandoci con altri tecnici e professionisti del settore abbiamo notato una certa confusione in merito alla classificazione dei componenti per sistemi di evacuazione fumo e calore, e perciò vogliamo cercare di fare un po' di chiarezza sull'argomento.

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    Sistemi di controllo per gestione SEFFC e HVAC

    Lunedì, 09 Settembre 2013
    scritto da: Ing. Alessandro Temperini

    Soluzione RingBus Belimo

    Una buona parte degli edifici del terziario sono dotati di sistemi di evacuazione fumi ed hanno quindi la necessità di gestire un certo numero di serrande tagliafumo. Spesso queste serrande vengono erroneamente collegate in maniera svantaggiosa o inefficiente al sistema di rilevazione incendio ed al Building Management System dell’edificio (BMS).

    La comunicazione tra BMS, rilevazione incendio e serranda sia nel funzionamento normale che in quello d'emergenza è nella maggior parte dei casi incapace di garantire la necessaria manutenzione periodica e straordinaria, Ia flessibilità dell'impianto ed il Iivello di sicurezza adeguato.

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