Introduzione ai sistemi di evacuazione SENFC e SEFFC

Lo sviluppo di un incendio ha sempre come origine l’innesco di una combustione che si viene a verificare per cause accidentali, colpose e in alcuni casi dolose.

Sistemi SEFC_fuoco

L’Incendio

Lo sviluppo di un incendio ha sempre come origine l’innesco di una combustione che si viene a verificare per cause accidentali, colpose e in alcuni casi dolose.
Ogni processo di incendio può essere suddiviso in 3 stadi:

  • L’innesco e propagazione (le fiamme sono ancora localizzate e le temperature sono molto variabili all’interno dell’ambiente)
  • Lo sviluppo
  • Il declino

La durata di questi stadi è legata a diversi fattori:

  • La geometria
  • La ventilazione del locale
  • La quantità e l’eventuale contatto tra i materiali
  • Proprietà combustibili dei materiali e le loro reazione al fuocoSistemi SEFC

Nel primo stadio è possibile intervenire, con pochi rischi per le squadre antincendio e con buone probabilità di limitare i danni a persone e cose, questa è la fase di “Reazione al fuoco”.

Al raggiungimento del “flash over” inizia la seconda fase in cui la miscela di gas infiammabili propaga rapidamente le fiamme (fase di “Resistenza al fuoco”). La temperatura media è elevata (circa 1000 °C) e tutti i materiali combustibili bruciano ed alimentano l’incendio.

Il terzo stadio di declino o estinzione inizia dopo il raggiungimento della temperatura massima. L’incendio si considera estinto quando la temperatura dell’ambiente scende intorno ai 300 °C circa.

In veste generale si può affermare che la prevenzione incendi ha lo scopo di raggiungere i primari obiettivi di sicurezza relativi alla salvaguardia delle persone e alla tutela dei beni contro i rischi di incendio.

Le attività soggette a rischio e prevenzione incendi, sono progettate e gestite in modo da:

  1. Minimizzare le cause di incendio
  2. Garantire la stabilità delle strutture portanti al fine di assicurare il soccorso agli occupanti
  3. Limitare la produzione e la propagazione di un incendio all'interno dei locali
  4. Limitare la propagazione di un incendio ad edifici o locali contigui
  5. Assicurare la possibilità che gli occupanti lascino il locale indenni o che gli stessi siano soccorsi in altro modo
  6. Garantire la possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza

Il formarsi di fumo e calore

Sistemi SEFC_emergenzaDurante un incendio, sin dalle prime fasi d’innesco, viene generata un’elevata quantità di fumo e calore. Il fumo invade gli ambienti, impedisce la respirazione e rende nulla la visibilità generale impedendo alle persone l’individuazione delle vie d'uscita ed alle squadre dei Vigili del Fuoco di intervenire efficacemente. Il calore si accumula fino a raggiungere valori di temperatura altissimi che mettono a repentaglio la salvaguardia delle persone e danneggiano le strutture degli edifici con possibilità di cedimenti.
Mentre il calore rappresenta il pericolo principale per le persone che si trovano nelle immediate vicinanze dell’incendio, il fumo ed i gas prodotti dalla combustione minacciano la sicurezza delle persone presenti nello stesso comparto e presenti in zone più lontane, o addirittura occupanti ambienti non adiacenti ed estranei al comparto in cui è scaturito l’incendio.
E’ facilmente intuibile che il fumo è la più grande minaccia per la sicurezza, non solo ostacola le operazioni di soccorso, ma causa spesso più vittime del fuoco.
Per questo nella progettazione degli edifici è fondamentale prevedere un impianto di ventilazione ed estrazione dei fumi.

Evacuazione del fumo e del calore

Effettuare un’adeguata ventilazione degli ambienti permette di rispondere in modo efficace alle problematiche derivanti dallo svilupparsi di un incendio.
Tale obiettivo può essere raggiunto con un sistema di aspirazione del fumo e del calore (SEFC)  dimensionato e realizzato in conformità alle vigenti norme tecniche di impianto e di prodotto.Sistemi_SEFC_incendio  Sistemi SEFC_flash_over  

I sistemi per l’evacuazione di fumo e calore creano e mantengono uno strato libero da fumo al di sopra del pavimento mediante la rimozione del fumo stesso.

Essi servono inoltre a:

  • Mantenere le vie di esodo e gli accessi liberi da fumo
  • Agevolare le operazioni di lotta contro l’incendio creando uno strato libero da fumo
  • Ritardare e/o prevenire il “flash over” e quindi lo sviluppo generalizzato dell’incendio
  • Limitare i danni agli impianti e alle merci
  • Ridurre gli effetti termici sulle strutture
  • Ridurre i danni provocati dai gas di combustione e dalle sostanze tossiche o corrosive originate dalla combustione

Le 2 tipologie di impianti SEFC di evacuazione fumo e calore:

Sistemi naturali (SENFC) che mantengono a pavimento uno strato di aria libera al di sopra del quale galleggia lo strato di fumo e gas caldi che vengono convogliati all’esterno spinti dalla stratificazione termica dei gas caldi.

Sistemi forzati (SEFFC) sono sistemi di estrazione meccanici costituiti da almeno un evacuatore fumo in grado di convogliare verso l’esterno i gas generati dall’incendio in modo indipendente dalla spinta di galleggiamento risultante dalla differenza di densità.

Copertina Guida 9494-2:2017

Guida Pratica alla progettazione secondo UNI 9494-2:2017

Una guida di ausilio per il dimensionamento di sistemi di evacuazione forzata di fumo e calore (SEFFC) secondo UNI 9494-2:2017.

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