UNI 9494-3: Controllo iniziale e Manutenzione impianti SEFC

Ing. Alessandro Temperini

Venerdì, 19 Settembre 2014
Scritto da  Ing. Alessandro Temperini
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Tempo di lettura stimato: 7 minuti

Questa Regola tecnica apre un'altro piccolo spiraglio di luce sul nebuloso mondo dell'evacuazione di fumo e calore.

Infatti, con l'entrata in vigore della UNI 9494-3 (novembre 2014) tutti gli addetti ai lavori del settore hanno un saldo punto di riferimento per quanto riguarda le procedure da seguire in fase di controllo iniziale e manutenzione degli impianti di evacuazione del fumo e del calore.

UNI 9494-3: perchè è stato necessario introdurla?

In questo caso la risposta è estremamente facile da trovare: fare chiarezza su tutti gli aspetti di manutenzione degli impianti SEFC (leggi anche "Manutenzione impianti SEFFC. Perchè farla e come farla").

Ciò è estremamente importante, dato che un impianto preposto alla salvaguardia delle vite umane, deve essere sempre mantenuto nello stato di massima funzionalità durante tutto l'arco della sua vita.

Gli impianti di protezione attiva all'incendio, essendo perennemente in stato di "veglia" ma funzionalmente inattivi, non sono soggetti a normale usura da funzionamento, ma ad invecchiamento ed a danneggiamenti dovuti a operazioni impreviste, che potrebbero provocare stati di anomalia o guasto compromettendone la sua attivazione in caso di incendio.

Operazioni di controllo e manutenzione di un SEFC

Entrando nello specifico del contenuto della norma UNI 9494-3 il primo punto fermo che viene individuato è quello riguardante le operazioni di controllo e manutenzione da effettuare e la loro periodicità minima, nonchè l'obbligo della loro registrazione:

FasePeriodicitàCircostanzaDocumenti da produrre
Controllo iniziale Occasionale 1. Alla consegna di un sistema nuovo o modificato.
2. Al momento della presa in carico di un sistema per la manutenzione.
Liste di riscontro almeno in conformità a quanto richiesto e indicato nell'appendice A.
Sorveglianza Continua 1. Secondo il piano di sorveglianza programmata dal responsabile del sistema. Registrazione della conformità al piano di sorveglianza programmata dal responsabile di sistema.
Controllo periodico Almeno ogni 6 mesi 1. Secondo il piano di sorveglianza programmata dal responsabile del sistema. Registrazione dei controlli e delle attività svolte su formato, predisposto dal responsabile del sistema o contenuto nella documentazione del Sistema , sottoscritto dal tecnico manutentore qualificato e dal responsabile del sistema.
Manutenzione ordinaria Occasionale Secondo le istruzioni contenute nel manuale del sistema e/o dei componenti del sistema e/o per il ripristino di stati di anomalia di lieve entità. Registrazione delle operazioni di manutenzione e delle attività svolte su formato, predisposto dal responsabile dell'impianto o contenuto nella documentazione del Sistema, sottoscritto dal tecnico manutentore qualificato e dal responsabile del sistema.
Manutenzione straordinaria Occasionale (variabile) Nel caso di necessità di ripristino di stati di anomalia o di guasto di particolare importanza. Registrazione delle operazioni di manutenzione e delle attività svolte su formato, predisposto dal responsabile dell'impianto o contenuto nella documentazione del Sistema, sottoscritto dal tecnico manutentore qualificato e dal responsabile del sistema.

Compiti del responsabile del SEFFC

In merito a queste attività, il responsabile del sistema di evacuazione forzata deve:

  • provvedere alla continua vigilanza sul sistema
  • predisporre un apposito programma valutando, anche con l'ausilio di consulenza esterna, eventuali attività di controllo aggiuntive in funzione ai rischi specifici
  • affidare la manutenzione a personale idoneo o ad un'azienda qualificata

Ognuna di queste prove deve però essere effettuata rispettando determinate condizioni ambientali, tali da non inficiarne i risultati.

La UNI 9494-3 indica ad esempio che se durante la fase di controllo iniziale i locali sono ancora nella condizione di cantiere occorre accertarsi che:

  • non sussistano condizioni tali da falsare il funzionamento del sistema o le condizioni reali di esercizio (ad esempio sistemi di interfaccia non completati o collaudati)
  • non devono esserci condizionamenti da oggetti, materiali o dispositivi provvisori presenti in cantiere
  • accertarsi che l'attivazione del sistema costituisca condizione di pericolo per le persone o danni alle cose
  • verificare la pulizia delle apparecchiature prima e dopo il termine delle prove

Stessi concetti devono essere applicati anche nel caso delle altre fasi di controllo e manutenzione, ponendo particolare attenzione alla salvaguardia di persone e beni, ed al rispetto delle reali condizioni di esercizio dell'impianto.

Particolare attenzione deve essere posta ai componenti attivi del sistema come ad esempio:

  • gli evacuatori forzati di fumo e calore
  • le serrande per il controllo del fumo (serrande tagliafumo)
  • le barriere al fumo (barriere tagliafumo)

Documentazione di progetto e installazione

Aspetto molto importante è dato dalla documentazione che deve essere raccolta e messa a disposizione degli operatori prima di qualsiasi operazione di controllo o manutenzione. Qualora i documenti di progetto e di installazione non siano reperibili essa dovrà essere resa da un professionista antincendio o dal responsabile del sistema.

I documenti minimi dispensabili sono:

  • scheda riassuntiva del SEFC comprendente l'elenco dei singoli componenti (punto 6.9.1 della UNI 9494-2, leggi l'articolo su come progettare secondo la UNI 9494 parte 2)
  • tavola di layout dell'impianto
  • schema funzionale a blocchi ( o matrice di funzionamento) per l'individuazione della configurazione del sistema in funzione dello scenario d'incendio.
  • schede tecniche dei singoli componenti e manuali di uso e manutenzione.

Al fine di poter operare su ogni singolo componente sarà necessario utilizzare un'adeguata strumentazione ed attrezzatura, come schemi elettrici dei quadri di comando, attrezzi per operare su parti meccaniche dei ventilatori o serrande o strumentazione per il controllo delle parti elettriche.

"Controllo iniziale" secondo UNI 9494-3

Esso è composto da due fasi:

  1. verifica documentale e visiva
  2. controllo funzionale

Verifica documentale e visiva

La verifica documentale occorre per verificare la rispondenza del sistema al progetto esecutivo e all'identificazione dei componenti, mentre quella visiva serve ad accertarsi dei corretti collegamenti meccanici ed elettrici.

Questo controllo ha anche lo lo scopo di

  • verificare la corretta installazione e cablaggio dei singolo  componenti
  • la corretta posa delle condotte ed il loro collegamento agli evacuatori SEFFC

e in sostanza,

che ogni parte dell'impianto sia stata realizzata a perfetta regola d'arte e che non ci siano impedimenti al corretto funzionamento del sistema.

A tal proposito può interessarti anche la modulistica VVF da presentare nei sistemi di evacuazione forzata di fumo e calore.

Verifica funzionale sui componenti del SEFC

Una volta fatto questo si può procedere alla verifica funzionale, cioè ad una serie di prove sui singoli componenti allo scopo di accertarsi che le logiche di funzionalento siano conformi a quanto previsto dai documenti di progetto e verificare l'efficacia dei comandi di alimentazione, controllo e segnalazione.

Metodologia della sorveglianza

Deve essere effetttuata dal personale opportunamente formato ed incaricato, normalmente presente nelle aree interessate. Il controllo dovrà essere sia visivo, sia sul campo per accertarsi che apparecchiature e componenti siano in condizioni operative ordinarie, sia sul quadro di controllo e comando e su tutti gli apparati di segnalazione e/o ripetizione periferici.

Documentazione di manutenzione

Nell'esecuzione della manutenzione è necessario ed opportuno effettuare la registrazione di ogni attività eseguita in specifiche chek-list (in allegato alla norma UNI 9494-3) per testimoniare e prendere nota di quanto effettuato.

In fase di consegna dell'impianto deve essere consegnato al commitente da parte dell'impresa il "Manuale d'Impianto"; in fase di rinnovo di pratica la compilazione di quest'ultimo è necessario a testimoniare le operazioni eseguite dal manutentore.

Il manuale compilato è parte integrante della documentazione da presentare insieme alle documentazioni previste dalla modulistica VVF e già trattata in diversi articoli di questo blog.

Guida toolkit progettazione sistemi evacuazione fumo e calore

ToolKit per la Progettazione dei SEFFC

Scarica subito la guida "Toolkit per la Progettazione di Sistemi per il Controllo del Fumo e del Calore".

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