Ventilatori per il controllo fumi: le 4 caratteristiche fondamentali

Ing. Alessandro Temperini

Venerdì, 15 Maggio 2015
Scritto da  Ing. Alessandro Temperini
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Tempo di lettura stimato: 5 minuti

La scelta del giusto ventilatore per il Controllo dei fumi è una scelta fondamentale nel dimensionamento di un sistema SEFFC dato che le sue caratteristiche andranno ad agire in modo determinante sulle prestazioni dell'intero Sistema.

Ma cosa sono i ventilatori per il controllo dei fumi?

Sono dei ventilatori di estrazione, o anche definiti "Evacuatori forzati di fumo e calore" cioè delle macchine che, per mezzo della movimentazione meccanica della massa di fumo, la estraggono dal comparto sede dell'incendio, ai fini del raggiungimento dell'obiettivo di garantire uno strato libero dal fumo sino una certa altezza y.

Quante e quali sono le caratteristiche?

Le caratteristiche da valutare per identificare il giusto prodotto da utilizzare nel progetto sono molteplici, esse dipendono ovviamente da chi le guarda, se un Tecnico abilitato o un Professionista antincendio, o addirittura l'impresa che si occuperà della posa in opera.

Andiamo con ordine a vedere quali sono per poi attribuirle alle figure professionali a cui si rivolgono:

  1. Classificazione dell'Evacuatore forzato di fumo secondo UNI EN 13501-4:2009
  2. Portata volumetrica di estrazione
  3. Prevalenza
  4. Assorbimento elettrico

Essi hanno molte altre peculiarità ed accessori da poter gestire ma ai fini di un "Progetto preliminare" è sufficiente specificare almeno questi 4 valori.

1. Classificazione dell'Evacuatore forzato di fumo secondo UNI EN 13501-4

Essendo un componente per un Sistema di controllo del fumo e del calore deve essere testato alle alte temperature dei fumi, quindi avere una classificazione specifica.

Senza soffermarci sul processo di marcatura CE obbligatorio (leggi il rischio di installare componenti non certificati) secondo la UNI EN 12101-3, è utile spendere due parole sulla Classificazione secondo normativa UNI EN 13501-4:2009 legata alla temperatura di esercizio.

Vedi la pagina con tutti i decreti e le normative.

Classificazione dei ventilatori per il controllo del fumo UNI EN 13501-4:2009:

Classe

Temperatura (°C)

Periodo di funzionamento minimo (minuti)

F200

200

120

F300

300

60

F400

400

90 o 120

F600

600

60

F842

842

30

 

Lo standard in Italia è la classificazione F400 per 120 minuti, ma in realtà, la classificazione dovrebbe dipendere dalla temperatura locale dei fumi e non dalle abitudini progettuali; questo può portare anche ad un'importante riduzione dei costi (la temperatura locale può essere anche calcolata secondo normativa, es UNI 9494-2).

Per cui, se vogliamo fissare un esempio, considerando la temperatura locale dei fumi dettata dalla UNI 9494-2 per un GD 3, cioè 371°C, la CLASSIFICAZIONE del componente sarà F400 per 120 minuti.

2. Portata volumetrica di estrazione

E' forse la caratteristica primaria di un evacuatore di fumo e calore, viene espressa in portata volumetrica con unità di misura in m3/h o m3/s.

Perchè é così importante?

Perchè il ventilatore deve essere dimensionato in base a quanto viene prescritto dalla normativa (es: UNI 9494-2) o con portata pari/superiore alla massa di fumo da dover estrarre.

Un utile strumento per determinare la quantità di fumo prodotta in caso di incendio è il Toolkit per la progettazione di Sistemi per il controllo del fumo e del calore.

Riprendendo l'esempio precedente si ha per un GD 3 di norma una portata volumentrica di estrazione di Q =  75.000 m3/h

3. Prevalenza

La prevalenza del ventilatore di estrazione fumi è la forza con la quale esso aspira fumo dal serbatoio a soffitto.

Essa deve vincere tutte le perdite di carico che il fumo incontra dal comparto d’incendio fino all'espulsione verso l'esterno.

E' un parametro fondamentale in quanto, nonostante l'estrattore sia resistente alle alte temperature d'incendio ed abbia la portata necessaria, potrebbe non avere sufficiente “forza” per convogliare il fumo attraverso la distribuzione di condotte.

La prevalenza viene espressa in Pascal [Pa].

Perché calcolare la prevalenza nel progetto preliminare di un impianto SEFFC?

Ci sono sostanzalmente due importanti ragioni per determinarla:

  1. La prevalenza determinerà anche la pressione a cui dovranno resistere gli altri componenti del sistema SEFC (schema dei componenti).
  2. In base alla portata e prevalenza viene determinata la “taglia” del motore, quindi il suo assorbimento elettrico.

Tornando al nostro esempio di dimensionamento secondo UNI 9494-2 possiamo ipotizzare una prevalenza di 300 Pa sufficiente a compensare le perdite di carico del circuito.

4. Assorbimento elettrico

L’assorbimento elettrico rappresenta il "consumo" elettrico del ventilatore; essendo una potenza viene espressa in kW.

In un ventilatore di estrazione fumi e importante l'assorbimento elettrico?

Esso è estremamente importante perchè determina la potenza elettrica che bisogna garantire in caso di incendio, ricordando che un impianto SEFC è definito un Impianto di Protezione Attiva secondo il DM 20/12/12, e deve avere alimentazione anche in mancanza di energia elettrica di linea.

Riassumendo

Il ventilatore di controllo fumi del nostro esempio, dimensionato secondo il GD3 della norma UNI 9494-2 può essere classificato F400 secondo UNI EN 13501-4.

  • Portata Q: 75.000 m3/h
  • Prevalenza: 300 Pa
  • Assorbimento: 26 kW

Oltre a suddetti parametri, i ventilatori possono essere scelti in base alla loro tipologia:

Ventilatori Assiali di evacuazione fumo per alte temperature

Cassonetti centrifughi di evacuazione fumo per alte temperature Torrini centrifughi di evacuazione fumo per alte temperature

Ventilatore per il controllo dei fumi

Ventilatore per il controllo dei fumi Ventilatore per il controllo dei fumi


Questi sono però solo parametri installativi e non funzionali, in quanto a prescindere dalla tipologia che meglio si presta alla specifica installazione, l'evacuatore SEFC selezionato deve garantire tutti i parametri primari appena descritti.

Guida alla classificazione dei componenti di un SEFFC

Componenti di un Sistema SEFFC e loro classificazione

Una sintesi semplice ed esaustiva dei componenti che formano un Sistema di controllo del fumo e del calore di tipo forzato

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