Sistemi a differenza di pressione

Finalizzato ad impedire o limitare l’entità della propagazione del fumo grazie all’attuazione di una depressurizzazione o di una pressurizzazione di un particolare volume rispetto agli ambienti adiacenti.

 

Controllo per differenza di pressione

Vani scale e corridoi possono costituire componenti essenziali dei percorsi di esodo e soccorso.

L’utilizzo delle scale per tali fini può essere consentito solo se il loro impiego non risulta compromesso dalla presenza di fumo per un tempo sufficientemente lungo.

Da qui l’importanza dell’utilizzo di Sistemi a differenza di pressione.

Pur potendo tale tecnica essere declinata nell’attuazione di una depressurizzazione o di una pressurizzazione di un particolare volume rispetto agli ambienti adiacenti, i sistemi in grado di creare un differenziale positivo di pressione sono molto più diffusi.

Nel caso di edifici multi-piano, quali la maggioranza dei grandi ospedali, laddove vani scale e corridoi costituiscono parte integrante delle vie di fuga, il controllo del fumo per estrazione dagli stessi determinerebbe unicamente il peggiorare della criticità della situazione. Infatti, un’estrazione collocata all’interno del vano scale (Fig. A) finirebbe per richiamare il fumo verso gli spazi che invece sono da proteggere maggiormente.

Nei sistemi a pressurizzazione, al contrario, (Fig. B) il principio generale applicato è quello di creare e mantenere un differenziale positivo di pressione tra l’area da proteggere (ad esempio, il vano scale) e il piano ove ha luogo l’evento, con lo scopo di evitare che il fumo prodotto dall’incendio penetri all’interno di essa.

sistema di controllo a differenza di pressione 2

Dato che il funzionamento del sistema si basa su una differenza di pressione originata meccanicamente, è possibile identificare una serie di caratteristiche proprie dei sistemi a pressurizzazione che li contraddistingue rispetto alle metodologie tradizionali di gestione e contenimento del fumo.

  • Il controllo del fumo è meno vincolato alla tenuta delle barriere al fumo: è quindi possibile prevedere delle tolleranze maggiori riguardo agli spazi liberi presenti lungo il loro perimetro.
  • Il controllo del fumo è indipendente dalle condizioni al contorno: come visto, la naturale stratificazione delle temperature si realizza in un differenziale di pressioni. Inoltre, si sottolinea come il contributo del vento sia difficilmente prevedibile data la sua natura aleatoria. Con il permanere di una differenza di pressione imposta, il controllo della propagazione del fumo risulta meno perturbabile dal campo di pressioni naturalmente disponibile all’interno dell’edificio.
  • Le prestazioni dei Sistemi a Pressurizzazione sono facilmente misurabili e verificabili: ad esempio, durante la fase di “commissioning” del sistema progettato.

 Gli elementi essenziali da prendere in considerazione nella progettazione di un Sistema di Pressurizzazione sono i seguenti:

  • Sistema di immissione dell’aria esterna, che permette la creazione e il mantenimento del differenziale positivo di pressione alla base del principio di funzionamento dell’impianto.
  • Sistema di controllo e regolazione della pressione: si tratta di un sistema complesso in quanto deve essere in grado di reagire ai cali di pressione corrispondenti all’apertura delle porte prospicienti il volume pressurizzato a seguito dell’esodo delle persone. Contemporaneamente, deve però essere evitata un’eccessiva pressurizzazione del volume interessato che renderebbe difficile o impossibile l’utilizzo delle porte stesse;
  • Aperture di scarico del fumo che consentano l’evacuazione del fumo al di fuori della zona da proteggere.

sistema di controllo a differenza di pressione 3

Dal punto di vista prestazionale, il Sistema di Pressurizzazione deve soddisfare due requisiti:

1

Garantire un’adeguata differenza di pressione ai capi di ogni barriera o ostacolo alla propagazione del fumo (ad esempio una porta chiusa) in modo da impedire l’esfiltrazione del fumo attraverso le fessurazioni presenti su superfici chiuse.
(Fig. - A).

2

Assicurare che la velocità della corrente d’aria attraverso grandi superfici di flusso, quale ad esempio una porta aperta, dovuta alla differenza di pressione sia superiore ad un determinato valore tale da impedire la diffusione del fumo.
(Fig. - B).

Nella progettazione di un Sistema di questo tipo, far riferimento a due grandezze fisiche diverse, pressione e velocità, dipende dal fatto che nel caso di grandi aperture la velocità dell’aria risulta la grandezza più adatta sia in fase di progettazione che di verifica dei requisiti progettuali. Invece per il flusso che si realizza attraverso fessurazioni, caratterizzate da dimensioni di gran lunga inferiori, risulta problematico riferirsi alla velocità dell’aria poiché essa difficilmente risulterebbe misurabile.

Per questo motivo, in questo caso, si utilizza la pressione come grandezza rappresentativa. Il riferimento normativo per il dimensionamento di questi sistemi è costituito dalla Norma UNI EN 12101-6:2005. Da giugno 2011 però sono disponibili le Linee Guida Tedesche VDMA 24188 “Misure di protezione dal fumo nelle scale – Ventilazione del fumo, Diffusione del fumo, Controllo del fumo”, pubblicate a cura del gruppo di lavoro “Controllo del Fumo” della Associazione tedesca dei Costruttori di Macchine e Impianti (VDMA).

Esse contengono interessanti indicazioni per la progettazione di questa tipologia di sistemi.


AerNova s.r.l. | Via del Commercio, 25 | 63900 Fermo (FM) | P.IVA 01368510440 | REA 130772 | Contatti | Privacy e Cookie

Questo sito utilizza cookie per fornirti un'esperienza di navigazione migliore.

Continuando a navigare nel sito accetti l'utilizzo dei cookiePer saperne di piu'

Ho capito

Desideri ricevere le ultime novità sul controllo del fumo e del calore?

Segui Aernova sui Social Network