Tema: Modulistica Antincendio

Approfondimento sull'argomento 'Modulistica Antincendio' attraverso una serie di articoli dal blog sul controllo del fumo e del calore in Italia

Professionista Antincendio: l'arduo compito del Rinnovo Periodico di un SEFFC

Venerdì, 03 Maggio 2019
scritto da: Ing. Alessandro Temperini

L'attestazione di Rinnovo Periodico di Conformità Antincendio è stata introdotta dal D.P.R. n° 151 del 01/08/2011 e prevede che ogni 5 anni il titolare dell'Attività presenti specifica richiesta contenente la dichiarazione attestante l'assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza antincendio nel periodo.

Tale adempimento è da ritenersi estremamente importante e particolarmente delicato dato che il Titolare dell'attività assume responsabilità penale nella dichiarazione di assenza di variazioni della sicurezza antincendio rispetto a quanto segnalato in SCIA, nonchè del corretto adempimento degli obblighi gestionali e di manutenzione connessi con l'esercizio dell'attività, sulla base delle quali verrà espresso il parere dei Vigili del Fuoco.

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Modulistica VVF per le pratiche di prevenzione incendi

Martedì, 22 Aprile 2014
scritto da: Ing. Alessandro Temperini

La modulistica di Prevenzione Incendi è entrata in vigore dal 1° maggio 2014.

Il Ministero dell'Interno, con la Circolare prot. n. 4849 del 11 aprile 2014 ha sostituito parte della modulistica necessaria per le pratiche di prevenzione incendi, così come previsto dal DM 7 agosto 2012.

La circolare indirizzata ai Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco ed ai Consigli Nazionali degli Ingegneri, Architetti P.P.C., Chimici, Dott. Agronomi e Dott. Forestali, dei Geometri e dei G.L., Periti Industriali e dei P.I.L., Agrotecnici e degli A.L., Periti Agrari e dei P.A.L., contiene in allegato il decreto DCPST n. 252 del 10 aprile 2014, contenente la nuova modulistica.

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Prodotti certificati, omologati ed altro ancora: utilizzo dei termini corretti

Mercoledì, 04 Dicembre 2013
scritto da: Ing. Alessandro Temperini

Prodotti Certificati al fuoco, una grande confusione di documenti

Molto spesso nella presentazione della documentazione relativa all'installazione di un sistema di protezione incendi si viene a creare una certa confusione.

Forse perchè nel linguaggio comune del mercato, complici anche le molteplici normative di recente emanazione, per lo stesso documento ci sono molti nomi diversi.

Per cercare di chiarire questo problema ricorrente è opportuno fare una panoramica generale sulle varie definizioni legislative su cui si basa la prevenzione incendi:


- Leggi quadro che dal termine stesso da inquadramento della problematica (es. DPR 151, DM 7 Agosto 2012 etc...), cioè contiene i principi fondamentali che regolano una singola materia, ai quali i soggetti cui è conferito il potere di regolamentarla devono attenersi.

- Regole Tecniche emanate sotto forma di Decreti Ministeriali (DM), riporta i requisiti tecnici, o direttamente o tramite riferimenti a norme tecniche, da mettere in campo per una specifica attivatà posta in oggetto.

- Norme Tecniche che rappresentano degli Standard di emanazione Europea che riguardano i requisiti dei singoli prodotti (EN, UNI EN etc..), ed essendo armonizzate per l'intera l'unione Europea stabiliscono la libera circolazione dei prodotti e quindi in alcuni casi  la marcatura CE del prodotto stesso.

In pratica, nel campo della prevenzione incendi, le Norme Tecniche (Standard) determinano come si deve comportare un prodotto certificato al fuoco, mentre le Regolo tecniche (DM) descrivono i livelli di sicurezza che ogni singolo Paese prescrive, recependo ovviamente i comportamenti dei prodotti dettati dai rispettivi Standard.

Norme Tecniche Armonizzate

Lasciando la trattazione sulle Regole tecniche e sulle Leggi quadro a successivi articoli, cerchiamo di concentrare l'attenzione sulle Norme Tecniche Armonizzate.

Nei Sistemi di Evacuazione di Fumo e Calore (SEFC) esse sono dirette quasi esclusivamente ai costruttori di prodotti certificati e stabiliscono i casi in cui sussiste l'obbligatorietà della marcatura CE al fine della commercializzazione del prodotto, sia le procedure di ottenimento della certificazione stessa:

  • L'ottenimento del certificato CE avviene per mezzo di due macro contributi: 1) ITT (Test iniziale effettuati con prove di laboratorio); 2) FPC (controllo di fabbrica continuo).
  • Un prodotto marcato CE, al momento dell'ingresso nel mercato, ha l'obbligo di essere accompagnato dalla Dichiarazione di Prestazione (DoP) e dal Manuale di Uso e Manutenzione. Ovviamente ogni componente deve essere etichettato con le opportune informazioni relative alla marcatura CE e riportante il numero di certificazione.

Questo porta ad una notevole semplificazione dei documenti necessari che devono essere richiesti al costruttore del prodotto, certificato e provvisto di marcatura CE, immesso sul mercato.

Per i prodotti non aventi marcatura CE bisogna invece riferirsi ai documenti che vengono rilasciati durante la fase ITT, ossia quella fase in cui i vari laboratori notificati sottopongono i prodotti a test per dichiararne il comportamento al fuoco (per le condotte ad esempio, sono i test di resistenza al fuoco ed ai fumi per determinarne la classificazione E600).

In seguito al superamento dell'ITT  l'azienda entra in possesso di due "report test" redatti dal laboratorio:

  • RAPPORTO DI PROVA che è il documento che presenta i risultati di prova e tutte le informazioni ad essa relative 
     
  • RAPPORTO DI CLASSIFICAZIONE che classifica i risultati del rapporto di prova in modo standardizzato e dichiara come si comporta el prodotto, (esempio: EI 120 S ....)

I produttori hanno l'obbligo di consegnare ai richiedenti, progettisti, ecc. solamente il Rapporto di Classificazione, tenendo a disposizione per eventuali controlli da parte delle autorità compententi i rapporti di prova, che rappresentano il Know-how aziendale ed il reale investimento economico.

Nella mentalità ormai radicata del "chiedere/consegnare" molti tecnici, e soprattutto molte committenze, richiedono le "omologazioni" o i certificati o rapporti di prova, al solo fine di completare la documentazione occorrente a consegnare le pratiche di Prevenzione Incendi, indicando con tutti questi nomi i documenti sopra descritti o, nel peggiore dei casi, senza avere ben chiaro quale sia il documento realmente occorrente, o cosa è previsto debbano richiedere.

Documenti da richiedere per i componenti dei SEFC

Volendo limitare il campo di applicazione di quanto detto ai Sistemi di controllo del fumo e del calore, dove ormai quasi ogni componente ha l'obbligatorietà del marchio CE, i documenti da richiedere sono:

SE I PRODOTTI SONO PROVVISTI DI MARCATURA CE

  • Etichettatura sul prodotto / certificato CE
  • Dichiarazione di Prestazione (DoP)
  • Manuale di Uso e Manutenzione

SE I PRODOTTI NON SONO PROVVISTI DI MARCATURA CE

  • Rapporto di Classificazione
  • Modalità di posa in opera per attestare la Corretta Posa in Opera
  • Dichiarazione del Costruttore

 

Prodotti certificati al fuocoPer concludere vogliamo precisare che questo articolo non ha lo scopo di rimproverare chi si perde nei meandri burocratici delle pratiche di prevenzione incendi, ma solo quello di condividere con tutti i professionisti, che ogni giorno come noi si imbattono in queste difficolta, un po' della nostra esperienza al fine di creare un più agevole e facile percorso comune.

 

   

Guida alla classificazione dei componenti di un SEFFC

Componenti di un Sistema SEFFC e loro classificazione

Una sintesi semplice ed esaustiva dei componenti che formano un Sistema di controllo del fumo e del calore di tipo forzato

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Modulistica VVF da compilare: impianti di evacuazione fumo e calore

Sabato, 23 Novembre 2013
scritto da: Ing. Alessandro Temperini

Quali solo i documenti da consegnare quando si realizza un impianto di evacuazione forzata del fumo e del calore?

Come si può esser certi di certificare in modo corretto il Sistema di Evacuazione, assumendosi la giusta responsabilità?

Cosa è necessario chiedere ai fornitori dei componenti?

Queste sono le domande più frequenti nell'installazione di impianti di evacuazione SEFFC.

Facciamo un po' di chiarezza!

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Modulistica prevenzione incendi: come presentare le istanze secondo DM 7 Agosto 2012

Mercoledì, 20 Novembre 2013
scritto da: Ing. Alessandro Temperini

E' ormai argomento consolidato che l'entrata in vigore del D.P.R. 151 del 1 agosto 2011 ha cambiato drasticamente i principi base della prevenzione incendi ed ha introdotto nuove disposizioni relative alle modalità di presentazione delle istanze concernenti i procedimenti di prevenzione incendi.

I nuovi adempimenti procedurali di prevenzione incendi necessari a far fronte al nuovo quadro normativo sono stabiliti dal DM del 7 Agosto 2012, con questo articolo facciamo un po' di chiarezza su quali sono i modelli da compilare per ogni specifica istanza, come consegnarli e quali sono le procedure di valutazione dei VVF.

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Asseveratore: le responsabilità durante il rinnovo pratica VVF

Martedì, 29 Ottobre 2013
scritto da: Ing. Alessandro Temperini

Una piccola premessa di introduzione per ribadire il recepimento della nuova modulistica VVF 2012, per mezzo dell’emanazione deIl DM 07/08/2012.   
Il decreto stesso prescrive che con Decreto della Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica (DCPST n. 200 del 31/10/2012) viene aggiornata la modulistica da utilizzare per le pratiche di prevenzione incendi.

Tra i nuovi modelli, le asseverazioni ricoprono un ruolo di particolare valore, sia per ciò che concerne la novità introdotta, sia per le importanti responsabilità che vengono assunte dai tecnici abilitati e professionisti antincendio.

Con questo articolo si tenterà di approfondire l’asseverazione in fase di rinnovo periodico della conformità antincendio.  - ASSEVERAZIONE PER RINNOVO (MOD. PIN 3.1-2012)

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