Smoke Management: la strategia vincente

Ing. Alessandro Temperini


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La “Sicurezza in caso di incendio” costituisce il Requisito n. 2 dell’Allegato I al REGOLAMENTO (UE) N. 305/20112 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO emanato il 9 marzo 2011 che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE del Consiglio.

Affinché tale requisito sia soddisfatto o, in altre parole, gli obiettivi primari della Prevenzione Incendi si intendano raggiunti, le opere da costruzione devono essere progettate, realizzate e gestite in modo che:

  1. sia garantita la stabilità delle strutture portanti per un periodo di tempo determinato;
  2. sia limitata la produzione e la propagazione di un incendio all'interno dell'edificio;
  3. sia limitata la propagazione di un incendio ad attività contigue;
  4. siano limitati gli effetti di un'esplosione;
  5. sia garantita la possibilità che gli occupanti lascino l'edificio autonomamente o che gli stessi siano soccorsi in altro modo;
  6. sia garantita la possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza;
  7. siano tutelati gli edifici pregevoli per arte e storia;
  8. sia garantita la continuità d'esercizio per le opere strategiche;
  9. sia prevenuto il danno ambientale e limitata la compromissione dell'ambiente in caso d'incendio.

Lo Smoke Management ha pertanto la funzione di contribuire a perseguire tali obiettivi, dato che nasce e si sviluppa come strumento per far fronte ad uno dei principali pericoli derivanti da uno scenario di incendio, il fumo; perché è appurato che in caso di incendio, prima ancora del fuoco, esso costituisce il principale fattore di rischio, il maggior responsabile di perdite umane.

Tale criticità è dovuta a diversi fattori che vanno a rendere il fumo l’elemento di principale di pericolosità per la salvaguardia delle persone coinvolte in uno scenario di incendio:

  • l’opacità ostacola l’evacuazione degli occupanti e l’intervento delle squadre di soccorso riducendo la visibilità;
  • la tossicità è in grado di provocare, in pochi minuti, il collasso e morte per asfissia o per inalazione;
  • l’elevata temperatura lo rende un mezzo di propagazione dell’incendio ad ambienti attigui a quello sede dell’intervento.

È evidente, quindi, che nell’ambito della Prevenzione Incendi una importanza particolare debba essere attribuita alla "misura antincendio" di Controllo del Fumo del Calore, nota anche come Smoke Management, che ha come scopo l'individuazione dei presidi antincendio da installare per consentire il controllo, l'evacuazione o lo smaltimento dei prodotti della combustione.

Questa misura antincendio si puòa ttuare attraverso la realizzazione di Sistemi sia di tipo naturale (agiscono sfruttando le differenze di temperatura e di densità dei fumi rispetto all’aria) che forzato (operano attraverso il ricorsoa ventilatori) che siano in grado di provvedere:

Con il ricorso ai sistemi forzati, in aggiunta, è possibile limitare la propagazione del fumo attraverso un controllo basato sulle differenze di pressione o in alternativa un controllo così detto orizzontale

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