UNI EN 12101-7:2011

Sistemi per il controllo di fumo e calore. Parte 7: Condotte per il controllo dei fumi.

  • Data entrata in vigore : 16 giugno 2011
  • Norma attualmente in vigore

La presente norma è la versione ufficiale della norma europea EN 12101-7 (edizione maggio 2011) che sancisce l’obbligatorietà della marcatura CE per la commercializzazione di condotte per l’evacuazione del fumo e del calore.

La norma si applica alle condotte per il controllo dei fumi immesse sul mercato e destinate a operare come parte di un sistema di controllo fumi a pressione differenziale o in un sistema di evacuazione fumo e calore.

 
 

La UNI EN 12101-7 è una delle norme tecniche di prodotto più importanti che contiene precise indicazioni circa:

  • I requisiti che devono possedere le condotte destinate al trasporto di fumi caldi
  • I metodi di prova cui sottoporre le condotte e tutti i componenti ad esse associati, come ad esempio gli staffaggi, gli elementi di giunzione o qualsiasi altro accessorio destinato ad essere installato sulle condotte.
  • La norma contiene le indicazioni per la valutazione della conformità e le informazioni relative alla marcatura CE
  • Informazioni circa la corretta installazione e manutenzione.

La norma fa riferimenti diretti alle UNI EN 1366-8UNI EN 1366-9 e UNI EN 1366-1 che stabiliscono a loro volta le prove di resistenza al fuoco cui sottoporre i componenti.

È oltremodo importante precisare che le condotte impiegate per usi diversi dall'estrazione o controllo di fumo e calore non rientrano nel campo di applicazione della norma e quindi la stessa non è riferibile a tali tipologie di prodotti.

Prove ITT e FPC

La norma nello stabilire i criteri necessari per l’ottenimento della marcatura CE del prodotto indica che la conformità deve essere dimostrata tramite:

  • Prove iniziali di test (ITT)
  • Controllo di produzione in fabbrica (FPC)

Le prove iniziali di test devono essere effettuate da un laboratorio accreditato per dimostrare la rispondenza del prodotto con i requisiti stabiliti dalla norma, mentre il Controllo di produzione di fabbrica (FPC) stabilisce i criteri per una supervisione permanente e documentata della produzione in fabbrica al fine di attestare che il processo produttivo sia conforme alla direttive della specifica tecnica.

Tipologia di condotte

Nella parte introduttiva del testo normativo vengono definite le due categorie fondamentali di condotte destinate all’evacuazione dei fumi:

  • Condotte a singolo comparto
  • Condotte a comparto multiplo

Le condotte a comparto singolo sono impiegate quando il fumo estratto viene trasportato all’interno del comparto al fuoco in cui si è verificato lo scenario di incendio e devono soddisfare requisiti fondamentali che poi saranno classificati in base alla UNI EN 13501-4:

  • La Stabilità Meccanica
  • L’ integrità
  • La perdita

Le condotte per comparti multipli trovano invece applicazione quando i fumi dell’incendio trasportati devono attraversare comparti al fuoco differenti da quello in cui è scaturito.

In questo caso ai requisiti già elencati si aggiunge l’isolamento:

  • La Stabilità Meccanica
  • L’integrità
  • La perdita
  • L’isolamento

Per verificare che le condotte possiedano tali requisiti la norma stabilisce dei metodi di test di resistenza al fuoco, sempre in conformità alla specifiche delle norme tecniche UNI EN 1366 parte 8 e 9, definendo che i campioni sottoposti alla prova debbano essere rappresentativi della normale produzione a cui è destinata la condotta.

Per i sistemi di condotte di evacuazione fumo per singolo comparto il campione sottoposto al test viene esposto ad un massimo di 600 °C, mentre per quelli per comparti multipli si considera la curva d’incendio temperatura/tempo.

Durante l’intera durata della prova vengono monitorate le caratteristiche del campione e valutato il mantenimento delle caratteristiche secondo specifici criteri di performance.

VALUTAZIONE DI INTEGRITÀ

La valutazione di integrità (E) è una delle prestazioni di resistenza al fuoco ed è effettuata sulla base di:

  • Perdita attraverso la sezione del canale a temperatura ambiente, e dopo 15 minuti dall'inizio della prova
  • La capacità della sezione del canale di mantenere la sua forma se sottoposta alla temperatura più elevata (cioè a 600 °C)
  • La valutazione di un possibile collasso della condotta montata all'interno del forno per dimostrarne la stabilità meccanica.
  • L'idoneità all'impiego ad una determinata pressione negativa misurata in modo continuo a partire da 15 minuti dall'inizio della prova.

Criteri analoghi vengono utilizzati anche nel caso di condotte a comparto multiplo ma con alcune integrazioni dovute alla diversa natura delle metodologie di test e al diverso campo di applicazione:

  • Verifica di rotture o aperture superiori a determinate dimensioni atte a consentire l’accensione di un batuffolo di cotone sul lato non esposto sul perimetro della giunzione trasversale del condotto con la parete o il pavimento.
  • Mantenimento dell’isolamento termico della condotta

RAPPORTO DI PROVA

Al termine di tali prove il laboratorio redige un Rapporto di prova che presenta i risultati ottenuti e tutte le informazioni ad essi relative.

Il raggiungimento di queste prestazioni ed il conseguimento del rapporto di prova dà la possibilità di effettuare la classificazione secondo UNI EN 13501-4, che permette di redigere il rapporto di classificazione in cui si associa ad ogni caratteristica una specifica lettera o cifra:

  • Classe integrità "E" per le condotte a singolo comparto ed integrità e isolamento "EI" per quelle a comparto multiplo.
  • Le aggiunte delle indicazioni di adeguatezza ad installare la condotta in posizione verticale e/o orizzontale (ve – ho)
  • L'aggiunta del simbolo "S" indica il soddisfacimento di un requisito più restrittivo sulla tenuta ai fumi
  • L'aggiunta di "500", "1000" o "1500" indica l'idoneità di utilizzo fino a questi valori di depressione.

Esempio classificazione comparto singolo E600 120 (ve, ho) S 1500

Esempio classificazione comparto multiplo EI 90 (ve, ho) S 500

La seconda parte della UNI EN 12101-7 è dedicata al Controllo di produzione di fabbrica (FPC) che indica gli obblighi del produttore al fine del mantenimento della marcatura CE in seguito al superamento degli ITT.

In pratica il produttore deve stabilire, mantenere e documentare un controllo di produzione, al fine di garantire che il prodotto immesso sul mercato rispetti per caratteristiche di quello sottoposto a test iniziale, tramite un controllo sistematico delle procedure e una tracciabilità di tutta la documentazione necessaria all’industrializzazione del prodotto.

Queste procedure riuniscono pertanto tutte le tecniche operative e tutte le misure atte al controllo di conformità del prodotto con le relative specifiche tecniche e consistono in controlli sulle materie prime, sui processi, sulle macchine e sulle attrezzature, nonché sugli stessi prodotti finiti.

Ad esempio sono date specifiche indicazione per i prodotti che non risultano conformi in seguito al controllo finale sui requisiti. In questo caso la norma prescrive che le misure correttive debbano essere identificate e applicate immediatamente ed i lotti non conformi debbano essere isolati ed etichettati come tali.

In conclusione la norma chiude la trattazione in ogni suo aspetto, prescrivendo al fabbricante l’obbligo di dare precise indicazioni circa la posa in opera delle condotte al fine del mantenimento delle caratteristiche tecniche e della sicurezza di installazione, nonché le procedure e la frequenza delle operazioni di manutenzione.

Etichettatura CE

Il produttore è responsabile dell’apposizione della marcatura CE, la quale deve essere riportata su ciascuna sezione delle condotte di controllo dei fumi e sui documenti commerciali di accompagnamento.

Devono essere incluse nell’etichetta le seguenti informazioni:

  1. numero di identificazione dell'ente di certificazione;
  2. nome o marchio di identificazione e indirizzo registrato del produttore;
  3. le ultime due cifre dell'anno in cui è apposto il marchio;
  4. numero del certificato di conformità CE o del certificato di controllo di produzione in fabbrica;
  5. riferimento a questo standard europeo (UNI EN 12101-7);
  6. descrizione del prodotto: nome generico, modello / tipo, materiale, dimensioni, e destinazione d'uso;
  7. informazioni sulle caratteristiche essenziali rilevanti elencate nella Tabella ZA.1 che devono essere dichiarate presentate come classificazione EN13501-4.

Etichettatura CE AerNova Condotte

 


E' possibile acquistare e scaricare la norma 12101-7:2011 dal sito ufficiale UNI.

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