Marcatura CE delle condotte in silicato. Perché è importante?

Ing. Alessandro Temperini

Scritto da Ing. Alessandro Temperini
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il 1 Giugno 2014 in Norme e Decreti

La marcatura CE per le condotte in silicato di calcio. Perchè è importante?

Prima di spiegare l’importanza della marcatura CE per le condotte per il controllo dei fumi in silicato di calcio è bene fare un discorso introduttivo più generale su cos’è la marcatura CE.

In ogni Stato europeo dovrebbero essere in vigore norme relative alle opere di costruzione. Tali normative sono concepite con lo scopo di preservare la sicurezza delle persone, dei beni e l’ambiente, le quali stabiliscano direttamente i requisiti che dovrebbero possedere i singoli prodotti.

Dato che questi requisiti sono di natura differente per ogni singolo Paese, si è pensato che queste discordanze di “linguaggio” potessero dar luogo a problematiche che ostacolerebbero il libero commercio all’interno dell’Unione.

Per rendere univoche tutte le prove tecniche, test, calcoli e tutti gli altri mezzi necessari a determinare la “prestazione di un prodotto da costruzione”, il Regolamento Europeo N.305/2011 ribadisce il concetto di marcatura CE. Viene rafforzata la necessità di avere delle norme armonizzate che, recepite da ogni singolo stato europeo, permettono di rendere ugualmente e univocamente identificabili le caratteristiche essenziali di ogni singolo prodotto. Il regolamento Europeo N.305/2011 stabilisce inoltre che, quando un prodotto rientra nell’ambito di applicazione di una norma armonizzata, il fabbricante deve redigere una dichiarazione di prestazione (DoP) all’atto dell’emissione di tale prodotto sul mercato e apporre apposita marcatura CE.

Condotte silicato di calcio

Condotte orizzontali e verticali in silicato di calcio marcate CE

Apponendo tale marcatura i fabbricanti dichiarano di assumersi la piena responsabilità della conformità del prodotto da costruzione alla dichiarazione di prestazione e quindi della pertinente normativa di armonizzazione dell’Unione.

Chiudendo questa parentesi introduttiva e tornando all’argomento della discussione, cioè l’importanza della marcatura CE per le condotte di evacuazione dei fumi in silicato di calcio, la norma europea armonizzata per questa tipologia di prodotto è la UNI EN 12101-7. Essa contiene:

  • le prestazioni e i requisiti di base;
  • fornisce i riferimenti ai metodi di prova per le condotte;
  • fornisce dettagli e per i prodotti a loro associati (es: staffaggio);
  • determina i requisiti di prova e di classificazione;
  • fornisce istruzioni di etichettatura.

La conformità delle condotte e quindi la loro relativa marcatura è subordinata a due differenti procedure:

  • prove iniziali ITT (Initial Type Testing) secondo UNI EN 1366-8;
  • controllo di produzione in fabbrica FPC (Factory Production Control)

Le ITT comprendono test di laboratorio atti a stabilire i requisiti di prestazione, secondo le norme specifiche di prodotto, nel nostro caso UNI EN 1366-8 e UNI EN 1363-1,2,3, e sono effettuati su un campione di caratteristiche analoghe alle condotte che si stanno prendendo in considerazione.

Il controllo di produzione in fabbrica FPC racchiude invece l’aspetto d’industrializzazione del prodotto. Il controllo permanente e documentato della produzione in fabbrica serve ad attestare che il processo produttivo sia conforme alle direttive della specifica tecnica armonizzata.

Quindi la marcatura CE di un prodotto non deriva unicamente dal superamento dei test di laboratorio ma è soprattutto il frutto del più importate controllo di fabbrica, è cioè subordinata alla capacità dell’azienda di poter realizzare il prodotto finito conformemente alla specifica tecnica, o meglio la capacità di controllare ogni singola fase di lavorazione e poter documentare che ogni singolo pezzo prodotto ha le stesse caratteristiche costruttive del campione sottoposto al test ITT.  

Risulta allora chiaro che nel caso di condotte di evacuazione fumi realizzate in silicato di calcio l’aspetto del Factory Production Control ha un peso estremamente rilevante. Affinché si possa apporre il marchio CE nel pieno rispetto legislativo, è imprescindibile che l’intero processo produttivo sia realizzato in fabbrica.

Di conseguenza risulta chiaro che non è possibile apporre la corretta marcatura CE su condotte realizzate direttamente in cantiere. Viene proibita l’abitudine di molti installatori che costruiscono su benestare delle aziende produttrici di silicato. Questo non è più possibile dato che viene a mancare una delle due colonne che regge dal punto di vista legislativo e intellettuale il concetto di marcatura CE, cioè la procedura FPC.

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