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Articoli di approfondimento tecnico su Normative, Smoke Management, Componenti e novità inerenti i Sistemi di controllo del fumo e del calore SEFC.

Progettazione di Sistemi SEFC: caratteristiche dei fumi d'incendio

Sabato, 18 Giugno 2016
scritto da: Ing. Alessandro Temperini

Per progettare Sistemi di Controllo del Fumo in grado di svolgere efficacemente le proprie funzioni occorre innanzitutto conoscere la qualità e la quantità dei fumi che devono essere controllati e smaltiti.

Infatti, qualità e quantità dei fumi dell'incendio sono dati fondamentali per poter dimensionare e selezionare correttamente i componenti dell’intero Sistema del Controllo del Fumo e del Calore.

Questi componenti sono condotte, ventilatori, serrande, barriere fisse e mobili, griglie di aspirazione ed immissione, logiche di funzionamento e serramenti asserviti ad esso (leggi il nostro articolo sulla classificazione dei componenti) .

In questo articolo esamineremo come calcolare la quantità, qualità e temperatura del fumo derivante da incendio, in base a diversi scenari possibili.

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Principi di progettazione per lo Smoke Management

Mercoledì, 18 Maggio 2016
scritto da: Ing. Alessandro Temperini

In Italia, come noto, per alcune delle Attività soggette ai controlli di Prevenzione Incendi, sono vigenti specifiche Regole Tecniche le quali definiscono in maniera prescrittiva le caratteristiche e le dotazioni che gli edifici devono presentare affinché sia garantito il soddisfacimento dei requisiti minimi di sicurezza in caso di incendio (leggi il nostro approfondimento "Smoke Management: Prescrizioni Normative e Regole Tecniche").

In altre parole, per tali attività il Normatore ha effettuato una Valutazione del Rischio e ha stabilito una serie di misure adeguate: il Tecnico deve preoccuparsi che esse siano osservate.

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Fattori di Rischio del Fumo da incendio e il suo Controllo

Martedì, 12 Aprile 2016
scritto da: Ing. Alessandro Temperini

In caso di incendio in un edificio il fumo costituisce il principale fattore di rischio, prima ancora del fuoco, è il maggior responsabile della perdita di vite umane.

Ogni qualvolta si sviluppa un incendio in un edificio, l’esigenza primaria è quella di garantire la sicurezza delle attività che si svolgono al suo interno, il che significa provvedere attraverso la Prevenzione incendi, innanzitutto, alla sicurezza della vita umana e all’incolumità delle persone e, secondariamente, alla tutela dei beni presenti, delle strutture stesse e dell’ambiente.

La “Sicurezza in caso di incendio” costituisce il Requisito n. 2 dell’Allegato I al REGOLAMENTO (UE) N. 305/20112 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO emanato il 9 marzo 2011 che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE del Consiglio.

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UNI EN 12101-1:2006: le Specifiche per le Barriere al Fumo

Lunedì, 04 Aprile 2016
scritto da: Ing. Alessandro Temperini

La UNI EN 12101-1:2006 è una norma tecnica di prodotto di emanazione europea recepita a livello nazionale che consente la libera circolazione dei prodotti all’interno dell’Europa e sancisce l’obbligatorietà della marcatura CE per le barriere al fumo.

Come tutte le norme appartenenti a questa famiglia ha come obiettivo primario quello di definire le caratteristiche dei materiali impiegati, le proprietà ed il comportamento al fuoco del prodotto, fino a determinarne i processi per l’ottenimento della marcatura CE.

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Smoke Management: la strategia vincente

Sabato, 16 Gennaio 2016
scritto da: Ing. Alessandro Temperini

La “Sicurezza in caso di incendio” costituisce il Requisito n. 2 dell’Allegato I al REGOLAMENTO (UE) N. 305/20112 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO emanato il 9 marzo 2011 che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE del Consiglio.

Affinché tale requisito sia soddisfatto o, in altre parole, gli obiettivi primari della Prevenzione Incendi si intendano raggiunti, le opere da costruzione devono essere progettate, realizzate e gestite in modo che:

  • sia garantita la stabilità delle strutture portanti per un periodo di tempo determinato;
  • sia limitata la produzione e la propagazione di un incendio all'interno dell'edificio;
  • sia limitata la propagazione di un incendio ad attività contigue;
  • siano limitati gli effetti di un'esplosione;
  • sia garantita la possibilità che gli occupanti lascino l'edificio autonomamente o che gli stessi siano soccorsi in altro modo;
  • sia garantita la possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza;
  • siano tutelati gli edifici pregevoli per arte e storia;
  • sia garantita la continuità d'esercizio per le opere strategiche;
  • sia prevenuto il danno ambientale e limitata la compromissione dell'ambiente in caso d'incendio.
  • Lo Smoke Management ha pertanto la funzione di contribuire a perseguire tali obiettivi, dato che nasce e si sviluppa come strumento per far fronte ad uno dei principali pericoli derivanti da uno scenario di incendio, il fumo; perché è appurato che in caso di incendio, prima ancora del fuoco, esso costituisce il principale fattore di rischio, il maggior responsabile di perdite umane.

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    Strategia Antincendio: Controllo di Fumo e Calore

    Sabato, 12 Dicembre 2015
    scritto da: Ing. Alessandro Temperini

    Il "Controllo di fumo e calore" è una delle 10 Strategie Antincendio previste dal Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 03.08.2015).

    Nel capitolo S8 infatti, viene stabilito in maniera chiara ed inequivocabile l'obiettivo di questa misura antincendio:

    (...omissis...) "... ha come scopo l'individuazione dei presidi antincendio da installare nell'attività per consentire il controllo, l'evacuazione o lo smaltimento dei prodotti della combustione in caso di incendio".

    Vengono lasciate ad altre sezioni specifiche sia la ventilazione legata alla diluizione di eventuali atmosfere pericolose infiammabili o esplosive, sia la ventilazione per una diluizione degli inquinanti legata alla salubrità dell'ambiente.

    Ma in cosa consiste questa strategia? Vediamolo insieme!

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    Smoke Management: Prescrizioni Normative e Regole Tecniche

    Domenica, 06 Dicembre 2015
    scritto da: Ing. Alessandro Temperini

     

    In questo articolo trattiamo le diverse tipologie di attività (autorimesse, locali di pubblico spettacolo, uffici, ecc.) per le quali ci sono delle prescrizioni normative inerenti i sistemi per il controllo del fumo (con tabella riassuntiva).

    Nella seconda parte invece, un approfondimento sul Codice di Prevenzione Incendi e le norme tecniche e linee guida a livello italiano (tra cui la UNI 9494) e internazionale.

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    Locali di pubblico spettacolo: le procedure di Prevenzione Incendi

    Venerdì, 20 Novembre 2015
    scritto da: Ing. Alessandro Temperini

    E' appena stata emanata l'edizione aggiornata 2016 delle "Indicazioni Procedurali e di Prevenzione Incendi per i Locali di Pubblico Spettacolo" che da informazioni al fine di individuare quali sono i "Locali di Pubblico Spettacolo", le procedure da seguire, la documentazione da presentare ed un sunto della normativa tecnica vigente.

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    Linee Guida all'applicazione Decreto Impianti DM 20/12/2012

    Venerdì, 20 Novembre 2015
    scritto da: Francesco Maria Sebastiani

    Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, su proposta del Gruppo di Lavoro Sicurezza, ha condiviso nel corso della seduta del 24/02/2016, le “linee guida all’applicazione del DM 20/12/2012 – Decreto impianti”, elaborate dalla Commissione Sicurezza Antincendio della Consulta Regionale degli Ordini degli Ingegneri della Lombardia (CROIL).

    L'obiettivo è di fornire un utile supporto per i professionisti nella formulazione delle specifiche tecniche degli impianti di protezione attiva contro l’incendio e della relativa documentazione progettuale richieste dal DM 20/12/2012 nell’ambito dei procedimenti di prevenzione incendi.

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    Codice di Prevenzione Incendi: le 10 Strategie Antincendio!

    Mercoledì, 04 Novembre 2015
    scritto da: Ing. Alessandro Temperini

    Ai fini di una corretta progettazione antincendio, secondo il nuovo Codice di Prevenzione Incendi e non, dopo aver determinato i profili di rischio antincendio occorre attribuire dei livelli di prestazione per ogni Strategia Antincendio che si intende adottare. 

    Nella specifica Sezione S del codice stesso vengono elencate le 10 strategie ammesse

    • S.1 Reazione al fuoco
    • S.2 Resistenza al fuoco
    • S.3 Compartimentazione
    • S.4 Esodo
    • S.5 Gestione della sicurezza antincendio
    • S.6 Controllo dell'incendio
    • S.7 Rivelazione ed allarme
    • S.8 Controllo di fumi e calore
    • S.9 Operatività Antincendio
    • S.10 Sicurezza impianti tecnologici di servizio

    Per ogni specifica strategia per il controllo del fumo e del calore vengono definiti i relativi livelli di prestazione e dei criteri di attribuizione degli stessi, inoltre, vengono definite delle soluzioni progettuali conformi ed alternative.

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