Progettazione dei sistemi di evacuazione forzata SEFFC 2020-05-29T09:09:12+02:00

In Italia, come noto, per alcune delle Attività soggette ai controlli di Prevenzione Incendi sono vigenti specifiche Regole Tecniche le quali definiscono in maniera prescrittiva le caratteristiche e le dotazioni che gli edifici devono presentare affinché sia garantito il soddisfacimento dei requisiti minimi di sicurezza.

In altre parole, per tali attività il Normatore ha effettuato una Valutazione del Rischio e ha stabilito una serie di misure adeguate: il Tecnico deve preoccuparsi che esse siano osservate. Alcune di tali Regole Tecniche richiamano e prescrivono espressamente il ricorso ai Sistemi di Evacuazione di Fumo e Calore con differenti finalità:

  • come misura di protezione attiva necessaria;
  • come sistema di compensazione dei rischi da usare:
    • in alternativa ad altre prescrizioni;
    • in caso di richiesta di deroga;
    • come sistema per migliorare la gestione dell’emergenza e della sicurezza per l’esodo.

La tabella che segue riassume le prescrizioni sui Sistemi di Controllo di Fumo e Calore contenute nelle Regole tecniche.

Attività Riferimento Scopo Tipologia Caratteristiche
Autorimesse D.M.I. 01/02/1986 p.ti 3.9.2 e 3.9.3 Evitare la formazione di miscele esplosive Forzato 3 vol/h **
Autorimesse RTV Capitolo V.6: Autorimesse Evacuazione fumi

 

 

Smaltimento fumi

SEFC naturale o forzato Determinazione del livello di prestazione
Autosilo D.M.I. 01/02/1986 p.ti 3.9.2 e 3.9.3 dell’Allegato Smaltimento fumi Naturale Camini
Metropolitane D.M. 11/01/1988
p.to 6.2.6 dell’Allegato
Evacuazione fumi Naturale Nessuna prescrizione
Forzato in alternativa o integrazione 8 vol/h
Uffici * D.M. 22/02/2006
p.to 5.2 dell’Allegato
Compensazione del rischio per la reazione al fuoco Non specificato Non specificato
Ospedali * D.M. 18/09/2002
p.to 3.2 dell’Allegato
Compensazione del rischio per la reazione al fuoco Non specificato Non specificato
Ospedali preesistenti
al D.M. del 2002*
D.M. 19/03/2015
p.to 15.2 dell’Allegato I
Compensazione del rischio per la reazione al fuoco Non specificato Non specificato
Impianti sportivi D.M. 18/03/1996
Art. 4
Compensazione per la posizione di aperture di aerazione di altre attività presenti Forzato 3 – 9 vol/h
Locali di pubblico spettacolo D.M. 19/08/1996 p.to
2.3.2 dell’Allegato
Compensazione del rischio per la reazione al fuoco Non specificato Non specificato
D.M. 19/08/1996 p.to
4.3.4 dell’Allegato
Compensazione della maggior lunghezza delle vie di esodo Non specificato Non specificato
D.M. 19/08/1996
p.to 5.2 dell’Allegato
Separare la scena dalla sala Non specificato Non specificato
Attività commerciali D.M. 27/7/2010
p.ti 4.9 e 5.3.2 dell’Allegato
Favorire l’esodo degli occupanti e le operazioni di soccorso Aperture di aerazione naturale 1/40 della Superficie
SEFC naturale o forzato Conforme D.M. 20/12/2012
Aerostazioni D.M. 17/07/2014 p.to
4.8 dell’Allegato
Favorire l’esodo degli occupanti e le operazionidi soccorso SEFC naturale o forzato Conforme D.M. 20/12/2012
Aree a rischio specifico RTV V.1: Aree a rischio specifico Evacuazione fumi

 

 

Smaltimento fumi

SEFC naturale o forzato Livello di prestazione non inferiore a 2

* In queste attività è prescritto che nei depositi con S > 50 m2 non dotati di sufficiente ventilazione/aerazione naturale siano installati sistemi forzati di immissione ed estrazione dell’aria, funzionanti anche in situazioni di emergenza.

** da intendere come ventilazione che funziona anche in caso di emergenza e non come Sistema di Controllo di Fumo e Calore.

UNI 9494-2:2017

La normativa di progettazione di riferimento a livello nazionale è la UNI 9494-2:2017Sistemi per il controllo di fumo e calore. Parte 2: Progettazione e installazione dei Sistemi di Evacuazione Forzata di Fumo e Calore (SEFFC)“. Tale norma è stata recepita dal DM 20/12/12 “Decreto del M. I. “Regola tecnica di prevenzione incendi per gli impianti di protezione attiva contro l’incendio installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi“.

Tale norma stabilisce i criteri di progettazione e installazione dei Sistemi di Evacuazione Forzata di Fumo e Calore (SEFFC) in caso d’incendio ed ha come campo di applicazione diretto ambienti con superficie minima pari a 600m2 ed altezza pari ad almeno 3m. La norma contiene prospetti e procedure per il calcolo delle portate di estrazione e di tutti gli altri parametri da adottare per il raggiungimento delle altezze libere da fumo al fine di rispettare i requisiti imposti dai diversi livelli di protezione.

E’ disponibile nel blog un articolo di approfondimento su come progettare un sistema di evacuazione fumo e calore secondo la UNI 9494-2.

Approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio

Ulteriore possibilità di applicazione dei SEFC si ha in presenza di insediamenti di tipo complesso o a tecnologia avanzata, di edifici di particolare rilevanza architettonica e/o costruttiva, come quelli pregevoli per arte o storia o ubicati in ambiti urbanistici di particolare specificità.

In questi casi è possibile utilizzare “l’approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio”, al fine di valutare il livello di rischio presente e progettare le conseguenti misure compensative, tra cui appunto il Controllo del Fumo e del Calore, atte a soddisfare gli obiettivi della Prevenzione Incendi, in alternativa a quanto previsto dalle Regole Tecniche applicabili.

In generale la “Misura Antincendio” di Controllo del Fumo e del Calore consente di:

  • controllare la propagazione del fumo e del calore;
  • evacuare fumo e calore dall’ambiente interessato dall’incendio;
  • proteggere dagli effetti dell’incendio.

Assume quindi una importanza strategica nel perseguire gli obiettivi primari della Prevenzione Incendi.